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Fondazioni bancarie, Di Girolamo: "Una preziosa risorsa da avvicinare sempre più alle esigenze dei territori"

27.07.2010 - ore 10:46 - L'intervento del Sindaco di Terni nel dibattito aperto sulle colonne regionali del "Corriere dell'Umbria"


Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo è intervenuto nel dibattito aperto dal "Corriere dell'Umbria" sul ruolo delle Fondazioni bancarie umbre a sostegno delle esigenze dei territori e sul loro rapporto con gli Enti locali.  La discussione, alla quale hanno preso parte anche  dirigenti delle Fondazioni, rappresentanti del mondo economico  umbro, esponenti politici ed esperti,  era stata avviata da un articolo  del Presidente regionale dell'ANCI e Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.  Nei giorni scorsi il quotidiano umbro ha ospitato in prima pagina le considerazioni del Sindaco di Terni su questa importante materia.

Di seguito il testo integrale dell'intervento di Di Girolamo:

"La capacità di un territorio di 'fare sistema', di coordinare e indirizzare le azioni delle proprie componenti istituzionali, economiche e sociali verso grandi obiettivi comuni e scelte strategiche condivise non è forse mai stata così decisiva come in questa fase. Come ha già  ricordato su queste colonne il Presidente regionale dell’ANCI e Sindaco di Perugia Boccali, il grado di sofferenza delle Autonomie locali è giunto ad un punto limite, e le risorse che si prospettano per l’immediato futuro rischiano di essere ulteriormente ridimensionate dalle manovre restrittive del Governo.  Se i tagli previsti dal Governo per gli Enti locali dovessero essere confermati, nel 2011 sarebbe impedita di fatto qualsiasi scelta in termini di sostegno agli investimenti,  compromettendo gravemente così anche la possibilità per i Comuni di contribuire allo sviluppo locale in un momento di complessiva e grave difficoltà economica e occupazionale. Per il Comune di Terni questo significherebbe - nonostante gli sforzi messi in campo per razionalizzare la macchina comunale, eliminare ogni possibile fonte di spreco e azzerare le consulenze esterne - la difficoltà a farsi carico in maniera  prevalente  del sostegno ad alcuni dei progetti strategici per il nuovo sviluppo territoriale. Da questo punto di vista credo che l’appello del Presidente Boccali vada valutato e accolto nella sua motivazione positiva e propositiva: oggi più che mai servono  una 'vicinanza' e un sempre più stretto coordinamento, pur nella distinzione dei ruoli e nella reciproca autonomia,  tra Enti locali e Fondazioni bancarie,  per ottimizzare al  meglio l’allocazione delle risorse verso quelle iniziative e quei progetti che  contribuiscono in maniera prioritaria alla tenuta sociale e  allo sviluppo del territorio. Per quanto riguarda  Terni, non posso che sottolineare il prezioso contributo che in questi anni e ancora oggi viene dalla Fondazione Carit, in particolare a sostegno del progetto 'Terni città universitaria', così come al potenziamento qualitativo delle eccellenze  del sistema sanitario pubblico del nostro territorio. Le risorse messe a disposizione dalla Fondazione, assieme a quelle  del Comune, sono state e continuano ad essere essenziali per il consolidamento e lo sviluppo del Polo universitario Didattico-Scientifico di Terni, la cui validità è stata confermata anche – al termine di un pur impegnativo confronto con i diversi soggetti interessati – dalle scelte  compiute dall’Università umbra. Proprio questa 'vertenza Università', che ha visto Regione ed Enti locali ternani,   consigli provinciale e comunale in maniera unanime, forze politiche cittadine senza distinzioni, componenti economiche, sociali e culturali della città  impegnarsi   in  maniera unitaria, responsabile e condivisa, rappresenta – a mio avviso – un 'metodo di lavoro',  un riferimento importante per tutti. Credo che per il prossimo futuro  dovremmo, ciascuno per la propria parte di responsabilità, rafforzare ulteriormente  questa logica di 'sistema', puntando sempre  più a selezionare quelle  priorità per lo sviluppo territoriale  sulle quali, nelle condizioni di gravi  ristrettezze e di tagli sempre più insostenibili per le finanze locali, concentrare il massimo possibile delle risorse a disposizione. Sotto questo profilo l’esperienza positiva di fattiva collaborazione tra il Comune di Terni e la Fondazione Carit ci incoraggia a proseguire su questa strada e a rafforzare ulteriormente questa sinergia, nell’interesse preminente della comunità locale, della sua tenuta sociale e di quello sviluppo innovativo al consolidamento e alla crescita del quale, nonostante tutte le difficoltà, non vogliamo rinunciare a contribuire. Non si tratta quindi, è bene ribadirlo,  né di invasioni di campo, né tantomeno della richiesta di 'postazioni' da parte delle Amministrazioni locali, bensì di fare in modo che le Fondazioni, soggetti fondamentali delle dinamiche economiche  locali, perseguano sempre più la massima sintonia e concordanza con le esigenze dei territori e dei cittadini, che nei  Comuni trovano una parte consistente e significativa della loro rappresentanza."

                                                                     

 

 

 

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